lunedì 4 marzo 2013

Un po' di politica estera



Mi è sempre interessata la politica estera, perché credo che sia guardando a ciò che succede nel resto del mondo che possiamo poi meglio valutare ciò che succede da noi.
Il Movimento 5 stelle è stato molto avaro di prese di posizioni in politica estera durante la campagna elettorale, e così pure lo è stato il duo Grillo-Casaleggio. Parlo del duo Grillo-Casaleggio perché il primo ha dichiarato a proposito del secondo: “io parlo, lui scrive”.
A forza di cercare però, ho finito col trovare un articolo apparso sul Corriere della sera del giugno 2012 (http://www.corriere.it/politica/12_giugno_25/dal-mossad-all-iran-grillo-battistini_1bdbada6-be8b-11e1-8494-460da67b523f.shtml). L'articolo parla di un'intervista di Grillo a un non meglio identificato quotidiano israeliano.
A proposito della situazione siriana, Grillo avrebbe dichiarato: “Ci sono cose che non possiamo capire. Non sappiamo se sia una vera guerra civile o si tratti d'agenti infiltrati nel Paese”. Probabilmente ciò farà molto piacere alle vedove, ai fratelli e sorelle, nonché agli orfani delle migliaia di oppositori massacrati dal regime di Bashar al-Assad.
A proposito dell'Iran, “Un giorno ho visto impiccare una persona, su una piazza di Isfahan. Ero lì. Mi son chiesto: cos'è questa barbarie? Ma poi ho pensato agli Usa. Anche loro hanno la pena di morte: hanno messo uno a dieta, prima d'ucciderlo, perché la testa non si staccasse. E allora: che cos'è più barbaro?” L'unica forma di esecuzione capitale che potrebbe giustificare il fatto di far dimagrire un detenuto perché non gli si stacchi la testa dal corpo è l'impiccagione. L'unico Stato americano nel quale la pena di morte è ancora applicabile per impiccagione è il New Hampshire, dove l'ultima esecuzione ha avuto luogo nel 1939 (Howard Long, condannato per omicidio e stupro). Nell'anno precedente alla dichiarazione di Grillo, il 2011, negli Stati Uniti furono giustiziate 43 persone su 310 milioni di abitanti, in Iran 360 su 75 milioni di abitanti. Negli Stati Uniti la pena capitale è ancora in vigore in 28 Stati su 50. Meno di due mesi fa Alireza Mafiha, 23 anni, e Mohammad Ali Sarvari, 20 anni, sono stati impiccati sulla pubblica piazza (un parco cittadino) a Tehran. Effettivamente viene da domandarsi cosa sia più barbaro.
Sempre a proposito dell'Iran: “Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo”. Sarà che la donna è al centro della famiglia iraniana, però, siccome Grillo non è il solo ad essere andato in Iran, posso affermare che: 1) in Iran le donne sono obbligate a vestirsi “modestamente” in pubblico: se espongono più del viso e delle mani, sono passibili di una pena di 70 frustate; 2) le donne non possono diventare giudici; 3) sulle spiagge e in tutti gli sport vige la segregazione sessuale: uomini da una parte, donne dall'altra; 4) l'età legale minima del matrimonio per le donne è di 13 anni; 5) un futuro marito può, ma solo se lo vuole, firmare un contratto pre-nuziale nel quale si impegan a restare monogamo; 6) un uomo e una donna non hanno diritto di tenersi per mano, né di stringersi la mano per salutarsi in un luogo pubblico; 7) nel 2008 il governo interruppe la pubblicazione della rivista indipendente Zanan, rivista che difendeva i diritti delle donne, perché costituiva ”una minaccia per la sicurezza psicologica della società”. E mi fermo qui peché la lista potrebbe essere molto più lunga.
Sempre a proposito dell'Iran: “L'economia lì va bene, le persone lavorano. È come il Sudamerica: prima si stava molto peggio. Ho un cugino che costruisce autostrade in Iran. E mi dice che non sono per nulla preoccupati”. Secondo un articolo dell'agenzia Reuters del settembre 2012 (http://www.reuters.com/article/2012/09/19/us-iran-unemployment-idUSBRE88I0TA20120919), l'inflazione in Iran era del 25% e il rial, la moneta locale, aveva perso il del 50% del suo valore in un anno. Secondo il governo iraniano, citato nello stesso articolo, il tasso di disoccupazione nel trimestre marzo-giugno 2012 era ufficialmente del 12,9%. Secondo il Bollettino Economico pubblicato da Bankitalia lo scorso gennaio, la disoccupazione in Italia aumenterà nel 2014, raggiungendo il 12%.
Sulla volontà, più volte espressa da Mahmud Ahmadinejad, di distruggere Israele: “Cambierà idea. Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m'ha spiegato che le traduzioni non erano esatte...”. Beh, se uno lo dice e basta e se per l'altro è solo un problema di traduzione, allora possiamo stare tranquilli...
Sullo Stato d'Israele: “Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un'agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c'è un ex agente del Mossad. Ho le prove”. 
Se senti un odore insopportabile, stai tranquillo: non sei tu che hai fatto una puzzetta, è quello che hai appena letto.