mercoledì 5 febbraio 2014

Letterina a un Onorevole

L'Onorevole Massimo Felice De Rosa


Caro (si fa per dire) Onorevole Massimo Felice De Rosa,
ho letto sul sito del Fatto Quotidiano le sue dichiarazioni circa la sua rinuncia all'immunità parlamentare di fronte alla querela sporta contro di lei da alcune deputate del Partito Democratico in seguito alle sue dichiarazioni sessiste.
Vede, Onorevole (anche qui si fa per dire), ci sono varie cosette nelle sue parole che mi fanno specie.
Incominciamo con le prime parole dell'articolo: "Non mi nasconderò dietro l’immunità parlamentare perché sono un cittadino e da cittadino mi difenderò dalle false accuse del Pd." Che lei fosse un cittadino non ne ho mai dubitato, anche perché non vedo come, qualora non lo fosse stato, avrebbe potuto essere eletto parlamentare. Ciò che indovino dietro quella sua dichiarazione è l'idea, portata avanti in varie occasioni da diversi membri del suo non-partito, del rifiuto del titolo di Onorevole, a vostro avviso infangato dal comportamento degli Onorevoli che vi hanno preceduto. Da qui quel "tutti a casa!" tanto spesso urlato in campagna elettorale dal proprietario del suo non-partito, Beppe Grillo.
Lo so, certe volte viene spontaneo prendere questo tipo di posizione. Se lei guarda ciò che c'è scritto sotto il titolo del mio blog troverà una citazione di Kurt Vonnegut: "Essere umani è imbarazzante". E infatti un giorno, stanco di rivendicare la mia appartenenza a una razza di guerrafondai fanatici e distruttori, ho deciso di rifiutare anch'io quel titolo. Non voglio più essere definito umano, mi sono detto; voglio che mi si chiami mammifero. Il problema però poi ce l'ho avuto quando ho visto alcuni documentari sul canale National Geographic. Ma come? Potevo davvero accettare di far parte di quel gruppo animale di violenti, spesso cannibali, dal comportamento fascista, incapaci di ragionare? Certo che no. Da lì ho deciso che il solo titolo che avrei accettato era quello di animale. Senonché l'estate scorsa mi sono sdraiato sotto un albero, in campagna per un pisolino e al mio risveglio mi sono ritrovato mezzo divorato da un esercito di formiche. E no! Basta! Voglio essere chiamato solo essere multicellulare. Già, ma poi ho letto un articolo sulle cellule cancerogene. E ho capito che non avevo via di scampo. Ho ricominciato ad accettare di essere chiamato uomo. Credo che sarebbe bello se lei, comportandosi con onore, aiutasse tutti noi, cittadini non Onorevoli, a ritrovare una dignità nella nostra appartenenza a una Repubblica nella quale gli eletti al Parlamento fossero consci che Onorevole non è di per sé una brutta parola.
Detto questo, la sua rinuncia all'immunità è una bella cosa. Niente di eroico, per carità, niente più di ciò che dovrebbe essere ordinaria amministrazione. E infatti sarebbe stato bello sentirle dire che quella rinuncia era normale e ovvia per un Onorevole.
E forse sarebbe stato ancora più bello se lei si fosse comportato onorevolmente, invece di 'lasciarsi scappare una parolaccia'. Cos'era quella parolaccia? Ricordiamolo: rivolto a delle Parlamentari appartenenti a un gruppo a lei sgradito, lei ha gridato: "Siete qui solo perché avete fatto dei pompini!"
Ohibò. Ma davvero questa è una parolaccia di quelle che possono scappare? Forse lei e io viviamo in universi paralleli, ma nel mio quel tipo di orrore non scappa. Non scappa proprio come non scappano riferimenti anti-semiti, anti-africani, anti- disabili, anti-sud o anti qualsiasi altra categoria di esseri umani. Se non scappano non è perché io vivo in un universo di Puffi e Teletubbies, ma perché, come essere umano e come cittadino, cerco sempre di evitare di scivolare nell'universo nel quale sembra vivere lei. Mi creda, non è poi così difficile.
Andando avanti con le sue dichiaraziono al Fatto, lei dice ancora: "Non ero abituato a questo ambiente: gli ho dato l’occasione per distogliere l’attenzione dalle cose serie." Mmmhhh, mi viene il dubbio che nel mondo dei Teletubbies ci viva lei. Ma scusi, lei si fa eleggere al Parlamento della Repubblica, dà, per sua ammissione, l'occasione ai suoi avversari politici per distogliere l'attenzione dalle cose serie e poi mi dice che non se l'aspettava perché non era abituato a quell'ambiente? Non mi pare necessario essere un genio per prevedere qualcosa di simile. Io non sono credente, ma non ho bisogno di essere abituato ad andare in chiesa per sapere che se vado a bestemmiare dentro a San Pietro rischio di esserne cacciato a pedate nel sedere.
Proseguiamo. Lei sostiene che vari membri del Partito Democratico hanno fatto nei suoi confronti false dichiarazioni e dice: "Le menzogne non posso accettarle: è una questione di dignità personale." Re-mmmhhh. Non trova che sia stato lei a tirare lo sciacquone sulla sua dignità personale trattando delle Parlamentari da pompinare, comportandosi in maniera non meno spregevole di molti altri che prima di lei hanno infangato il titolo di Onorevole? Io sì.
Sulla sua pagina Facebook lei condivide un testo della portavoce M5S al Senato, Manuela Serra, che è una lista di "non condivido" (leggibile qui sotto1).
Per carità, ci mancherebbe altro! Tutti noi esseri umani, mammiferi, animali, nonché esseri multicellulari non condiviadiamo un sacco di cose con i nostri simili. Ma cerchiamo, o almeno molti, moltissimi tra di noi cercano di usare quel chilo, chilo e mezzo di materia grigia che ci ritroviamo in testa per non fomentare quegli odi, quei fanatismi e quegli eccessi che, ce lo insegna la Storia, finiscono sempre col fare del male a troppi innocenti. Lei dice che "tra persone normali si chiede scusa e ci si ferma lì". Io dico che chiedere scusa non serve a niente se quello non è il primo passo verso un vero cambiamento. Questo cambiamento per ora in lei non lo vedo.
Lei appartiene a un non-partito nonché a un gruppo parlamentare che, su istigazione dei suoi due fondatori, Grilleggio e Casarillo, si comporta sempre più in una maniera che definirei berlusconiano-leghista.
Berlusconiana: dal pregiudicato di Arcore avete ereditato l'abilità a far parlare di voi. Non importa se in bene o in male, l'importante è che si parli di voi. Anzi, meglio se se ne parla in male, perché solo così potete parlare di complotto generalizzato nei vostri confronti. Berlusconiana anche nell'insulto sistematico dell'avversario, nella costante volontà di ridurlo a un coglione (si ricorda "chi non voterà per noi è un coglione"?), di disumanizzarlo negandogli sempre e comunque un pur minimo di dignità.
Leghista: con i vostri cartelli, le vostre magliette, i vostri assalti agli scranni del governo, i vostri bavagli sulla bocca, avete reso i gesti dell'ombrello di Bossi e Compagnia e i loro medi alzati a piccoli gesti amatoriali che impallidiscono davanti al vostro sistematico professionalismo. Con la pubblicazione quotidiana di commenti ai vostri blog, commenti tanto spesso intrisi di volgarità da bettola, di xenofobia, di qualunquismo e di inaccettabile violenza, commenti dai quali mai vi smarcate, fate salire ogni giorno le acque nere della fogna nella quale vi crogiolate.
Che alla base di molti, moltissimi voti da voi ricevuti, ci sia stato un autentico e rispettabilissimo sentimento di disgusto nei confronti di una classe politica largamente screditata dai suoi comportamenti inaccettabili, non c'è dubbio. Ma non c'è dubbio nemmeno nel fatto che i vostri comportamenti di oggi vadano nella direzione di un ulteriore discredito della funzione parlamentare, la cui onorabilità è l'indispensabile premessa di un funzionamento democratico.
"Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte!" recita il nostro inno nazionale. E voi a coorte vi stringete, eccome! Anzi, in quella coorte vi ci chiudete proprio dentro, tutti allineati come bravi soldatini agli ordini del Generale Grilleggio (o Casarillo, non so mai). E infatti appena uno di voi osa uscire dalla fila anche solo di un centimetro, ecco che il Generale lo sbatte fuori. Più che a quello italiano mi fate pensare all'inno francese, che auspica "che un sangue impuro imbeva i nostri solchi!" Già: vi comportate proprio come se chi non sta con voi avesse nelle vene un sangue impuro, un sangue da sfruttatore, da affarista, o magari da pompinara. E poi fate finta di stupirvi davanti alle reazioni dell'ebetino Renzi, o del Presidente del Consiglio trattato da "novello Quisling, ovvero il premier norvegese agli ordini dei nazisti durante l'ultima guerra mondiale", o del giornalista Fazio, "stuoino del pdmenoelle", o della giornalista Maria Novella Oppo, che ebbe l'onore di essere la prima "giornalista del giorno" sul blog del padrone del vostro partito.
Mi creda, nulla mi farebbe più piacere in questo momento che poter chiamare lei e i suoi colleghi Onorevoli. Nulla mi farebbe più piacere che vedervi realmente attivi in quella trasformazione del funzionamento istituzionale che credo indispensabile. O forse sì, una cosa mi farebbe più piacere: cominciare a vedervi comportare da persone adulte e degne, da Deputati capaci di comportamenti dei quali, come cittadino, potrei sentirmi orgoglioso, da uomini e donne consci di rappresentare una minoranza variegata e salutare, ancorché inquinata dalla presenza di molti, troppi assatanati che sembrano incapaci di andare al di là dell'insulto sistematico e degradante. E mi sarebbe anche piaciuto non sentire in parlamento, non sentirlo mai più quel "boia chi molla" che non so più quale soldatino della sua coorte ha vomitato senza ritegno, dimenticando tanti morti, tanti deportati, tanti torturati, tante vittime di queelo stesso boia chi molla!.
Temo, ahimé, che queste mie speranze rimangano tali, ma restando un incorregibile ottimista continuerò a battermi nella mia piccola quotidianità contro il vostro modo di agire.

Distinti saluti.
Massimo Schuster

1"Io non condivido nessun tipo di ingiuria. Non condivido il trasformare ogni atto in osceno e ogni azione in menzogna.
Non condivido che in Parlamento si sia votata a maggioranza la mozione "Ruby nipote di Mubarak".
Non condivido che il PdR e il primo ministro siano preoccupati per il Parlamento, cioè per quegli esseri che hanno approvato in vent'anni un centinaio di leggi oscene, incostituzionali, su misura per B. E i suoi reati, i suoi processi, le sue aziende e i suoi affari.
Non condivido che in Parlamento, si siano regalati 2, 3 miliardi di rimborsi-truffa ai partiti, tradendo il referendum che aboli' i finanziamenti pubblici.
Non condivido che venne approvata una mozione del m5s insieme a Sel, per sospendere l'acquisto dei caccia F-35, dopodiché il PdR riunì il Consiglio di Difesa e decretò che il Parlamento non doveva impicciarsi.
Non condivido che si decida di devastare la costituzione scassinando l'art.138.
Non condivido che il Parlamento, possa essere umilato e disintegrato con proposte di legge elettorale prima dal PdR, che convocò i gruppi di maggioranza per discuterne in segreto al Quirinale; poi da Renzi &B. Che hanno fabbricato l'Italicum, un omunculum.
Non condivido che non ci sia dignità e valore umano.
Che si parli di serietà e si svenda l'Italia e gli italiani alle banche regalando a 7,5 miliardi di euro senza che nessun cultore del rispetto alzi un dito, ma sappia solo schiaffeggiare e insultare una donna Loredana Lupo e offendere chi si batte per dare giustizia."
Manuela Serra - portavoce M5S al Senato