sabato 27 marzo 2010

Del cazzillo

Da anni uso la parola "cazzillo" quando voglio parlare di un coso, di un robo, di un aggeggio. Grande è stata la mia sorpresa quando, la settimana scorsa, mia nipote Irene mi ha detto che il cazzillo è una specialità siciliana. Potevo forse fare a meno di bloggarne la ricetta? No!

CAZZILLI, per 4 persone.
Ingredienti: 1kg patate, 1 spicchio aglio, 1 ciuffo prezzemolo, 2 uova, pane grattugiato, olio, sale pepe.
Bollire le patate, sbucciarle, passarle allo schiacciapatate (strumento peraltro bellissimo). Aggiungere prezzemolo, aglio, sale e pepe. Fare raffreddare. Formare piccole crocchette ovali, passarle negli albumi sbattuti e nel pane grattugiato, friggerle in abbondante olio. Scolarle su carta assorbente. Papparsele con gusto.

Detto questo, il cazzillo, non è noto solamente ai buongustai siculi ma anche ai sommozzatori, siculi o no che siano. Trattasi infatti di una "boa di decompressione gonfiata sott'acqua dal subacqueo subito prima della risalita" e di forma cilindrica tale da farla chiamare, appunto, cazzillo.

A voi quindi la scelta: la prossima volta che vorrete dire cazzillo avrete la possibilità di dire crocchetta di patate, oppure boa di decompressione gonfiata sott'acqua dal subacqueo subito prima della risalita. Io credo che opterò per la seconda possibilità.