martedì 18 gennaio 2011

Sempre più big

  


Non sarà una di quelle notizie che sconvolgono il mondo, però Starbucks, la grande catena americana di caffé, ha lanciato un nuovo formato per le sue bevande, più grande dei precedenti.
Di Starbucks in giro per il mondo ce ne sono parecchi: 11.000 solo negli Stati Uniti (più di 150 a Manhattan), altri 6.000 in 50 altri paesi, ma il numero è in continuo aumento. In Italia per ora non ce ne sono. “È per umiltà e rispetto che non siamo in Italia” dichiarò qualche anno fa uno dei responsabili della ditta. Almeno per il caffé pare che un po' di rispetto ce lo meritiamo ancora.
Personalmente da Starbucks ci sono stato più volte, sia negli Stati Uniti che in Francia. Naturalmente non ci ho mai preso un espresso. O meglio, l'ho preso una volta e mi è bastato.
Non ci ho mai preso nemmeno schifezze tipo lo pseudo cappuccino, il Caramel Brulé Latte (caffé + latte schiumato + sciroppo di caramello + panna montata + altro zucchero caramellato), il Caramel macchiato (latte schiumato + sciroppo di vaniglia + caffé + salsa di caramello), il Cinnamon Dolce Latte (espresso + latte schiumato + sciroppo dolce alla cannella + panna montata zuccherata + polvere di cannella zuccherata), o l'Eggnog Latte (espresso + una specie di Vov schiumato + latte + noce moscata), ma qualche beverone di Caffé Mocha (espresso + salsa moka dolceamara + latte schiumato + panna montata) me lo sono fatto. Abbiamo tutti le nostre debolezze... Lui le minorenni, io il Caffé Mocha di Starbucks. Quando mi sono lasciato andare alla mia debolezza ho sempre preso il bicchiere chiamato tall, che nonostante il nome è il più basso di tutti e che contiene 354 ml, cioè un po' più di una normale lattina. Il che è già un bel bere. Almeno per noi. Ma non per gli americani, che tendono a prendere il formato Venti, da 591 ml, cioè più di mezzo litro, preferondolo nettamente al Grande che con i suoi 473 ml non è cosa.
Il nuovo bicchiere, che porta il glorioso nome di Trenta (cifra che nella Smorfia napoletana corrisponde alle palle del tenente), contiene un volume di 916 ml, cioè un po' meno di un litro. Un Venti di Caffé Mocha contiene, dice il sito di Starbucks, 410 calorie, cioè un quinto del bisogno giornaliero. Per la stessa quantità le calorie salgono a 300 per il Caramel macchiato, a 340 per il Cinnamon Dolce Latte, a 560 per il Caramel Brulé Latte e a 610 per l' Eggnog Latte che, sempre a detta di Starbucks, garantisce il 62% dell'apporto giornaliero di colesterolo. Tutte queste cifre vanno aumentate del 50% passando dal Venti al Trenta. Quindi vi dovesse venire in mente di scolarvi due Trenta di Eggnog Latte in un giorno, cosa lungi dall'essere impensabile per un americano, avreste già sforato le calorie necessarie per quel giorno. Va ricordato inoltre che i 916 ml del Trenta superano la capienza media di uno stomaco umano.
Ora, mi direte voi, ricordare qui che i tunisini hanno cacciato Ben Ali perché il prezzo del pane era aumentato può sembrare demagogico.
Ma siamo sicuri che lo sia?